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scoperte molecole organiche in galassie lontane
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pubblicato il 23 agosto 2005 © NASA, 08/2005 - traduzione by Leaden'sky
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Utilizzando il telescopio Spitzer, un gruppo di scienziati ha individuato molecole organiche in galassie distanti fino a 10.5 miliardi di anni luce dalla Via Lattea, la cui età in altre parole equivarrebbe a circa un quarto di quella dell'universo attuale. Si tratta di molecole complesse, note come idrocarburi policiclici aromatici, composte principalmente di carbonio ed idrogeno, ed universalmente ritenute mattoni fondamentali per la vita cosí come la conosciamo.
© NASA, 2005.
Si tratta di una numerosa classe di composti organici caratterizzati dalla presenza, nella struttura molecolare, di piú anelli aromatici condensati fra loro. Simili molecole sono estremamente comuni sulla Terra, dove si formano durante la combustione dei materiali a base di carbonio. La loro presenza può essere rilevata nei gas di scarico delle automoboli e degli aerei, oltre che nei toast bruciati.
Le molecole, diffuse nelle galassie simili alla Via Lattea, svolgono un ruolo importante nella formazione delle stelle e dei pianeti. Spitzer è riuscito per la prima volta ad osservarle in una regione di universo relativamente giovane.
Oltre dieci miliardi di anni luce.
"Sappiamo ora che questi idrocarburi erano presenti in un universo 10 miliardi di anni piú giovane di quanto ritenuto in precedenza", ha spiegato il dott. Lin Yan del Centro Scientifico Spitzer presso il California Institute of Technology di Pasadena (USA). Yan è l'autore principale di un articolo scientifico in fase di pubblicazione presso l'Astrophysical Journal. Già altre missioni - piú precisamente l'IAS (Infrared Astronomical Satellite) e l'ISO (Infrared Space Observatory) - avevano individuato queste molecole al di fuori della nostra galassia, ma le loro osservazioni si erano limitate alle galassie e agli ammassi piú vicini. La sensibilità di Spitzer, 100 volte maggiore, ha permesso di rilevarne tracce in galassie estremamente lontane nel tempo e nello spazio.
Poiché l'età della Terra è comunemente ritenuta essere di circa 4.6 miliardi di anni, questi materiali organici erano già presenti nell'universo assai prima che il nostro pianeta si formasse, e potrebbero addirittura aver giocato un ruolo importante nella formazione del sistema solare.
Le galassie osservate.
Spitzer ha rinvenuto le tracce dei composti organici in quelle galassie dove un periodo di intensa attività stellare (con la formazione di nuove stelle) aveva avuto luogo per un periodo di tempo insolitamente breve. Le galassie in questione sono estremamente difficili da osservare nelle lunghezze d'onda visibili a causa dell'abbondante presenza, al loro interno, di polveri interstellari che assorbono la luce emessa dalle stelle.
Lo spettrometro ad infrarossi di Spitzer ha reso possibile la scomposizione della luce proveniente dalle galassie lontane, permettendo cosí di individuare le evidenti tracce della presenza di componenti organiche. "Dal momento in cui la luce che ora stiamo ricevendo ha lasciato le galassie osservate, al loro interno si sono succedute diverse generazioni di stelle", ha spiegato il dott. George Helou, co-autore dello studio. "Questo significa che la vita ha avuto la possibilità di svilupparsi per lungo tempo, piú di quanto si ritenesse fino ad ora".
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© NASA, 2004. |
Gli altri co-autori dell'articolo sono il dott. Ranga-Ram Chary, il dott. Lee Armus, il dott. Harry Tepliz, il dott. David Frayer, il dott. Dario Fadda, il dott. Jason Surace e il dott. Philip Choi, tutti colleghi del dott. Yan presso Pasadena.
Traduzione da un articolo NASA. Tutti i diritti riservati.
Non ci assumiamo responsabilità sulla fedeltà della traduzione.
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