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interazioni fra Giove e le emissioni X del Sole
pubblicato il 16 marzo 2005     © ESA, 03/2005 - traduzione by Leaden'sky

Un team di astronomi, grazie al telescopio XMM-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea, ha scoperto che l'osservazione di Giove può fornire interessanti informazioni relative all'attività solare sul lato opposto del Sole. Come dichiarato in una ricerca pubblicata sull'ultimo numero di 'Geophysical Research Letters', è stato osservato che le emissioni gioviane di raggi X sono causata dalla riflessione dei raggi X emessi dal sole da parte dell'atmosfera del pianeta.

Le emissioni di raggi X di Giove osservate da XMM-Newton: il blu indica un picco di emissioni. All'immagine è stato sovrapposta una rappresentazione dell'orientamento di Giove al momento dell'osservazione. (C) ESA, Branduardi-Raymont, 2005.
© ESA, Branduardi-Raymont, 2005.


"Abbiamo scoperto che le rilevazioni quotidiane di raggi X provenienti da Giove erano in perfetta sincronia con le emissioni solari", ha dichiarato il dottor Anil BhardWaj, del Marshall Space Flight Centre della NASA, autore principale dell'articolo. "Sfortunatamente non abbiamo potuto osservare un flare abbastanza esteso nel corso dei tre giorni e mezzo di osservazione a disposizione, a causa del passaggio di XMM-Newton al perigeo. Ma siamo comunque soddisfatti; è stata rilevata una traccia particolarmente evidente di un flare di dimensioni piú moderate verificatosi nel periodo di osservazione - cui ha corrisposto un aumento di intensità dei raggi X provenienti dal disco di Giove".

Oltre a supportare la teoria dei ricercatori, il risultato ha anche un'applicazione negli studi sul Sole. Il Sole è un sistema estremamente dinamico, i cui processi possono influenzare in maniera rilevante le attività umane: è il caso dei flare, le esplosioni piú potenti del sistema solare, che possono danneggiare i satelliti o risultare pericolose per gli astronauti nello spazio, e sulla Terra possono disturbare i segnali radio diffusi nell'atmosfera. È quindi di grande importanza studiare approfonditamente tali fenomeni.

Diversi satelliti specifici sono già impegnati nell'attività di osservare il Sole, come il satellite europeo SOHO, oltre ovviamente ai telescopi terrestri, ma talvolta certe aree della stella non risultano visibili da nessuno di questi mezzi.

"Speriamo di riuscire a comprendere piú approfonditamente la fenomenologia delle aree piú attive del Sole che non possiamo osservare da Terra attraverso l'analisi delle emissioni X di Giove, mano a mano che il pianeta prosegue nella sua orbita", ha dichiarato la dottoressa Graziella Branduardi-Raymont del Mullard Space Science Laboratory dell'University College di Londra. "Quando si verifica un flare di dimensioni notevoli nella parte del Sole rivolta verso Giove, potremmo essere in grado di osservarlo nella luce riflessa dal pianeta, anche qualora la regione solare di provenienza non fosse direttamente visibile da Terra in quel momento."

L'atmosfera di Giove non riflette perfettamente la luce solare sotto forma di raggi X - generalmente solo un fotone X su diverse migliaia è riflesso, ma la percentuale aumenta con i fotoni particolarmente energetici.



Traduzione (C) Terminus Central, 2005.
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Fonte: ESA. Tutti i diritti riservati.
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