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Lieto l’eroe dell'innocente vento,
la vela dispiegò. Quindi al timone
sedendo, il corso dirigea con arte;
né gli cadea su le palpebre il sonno
mentre attento le Pleiadi mirava,
e il tardo a tramontar Boote, e l’Orsa
che detta è pure il Carro, e là si gira,
guardando sempre in Orione, e sola
nel liquido Ocean sdegna lavarsi:
L’Orsa, che Ulisse, navigando, a manca
lasciar dovea, come la diva ingiunse [...]
Omero, 'Odissea'.
Libro V, vv. 345-355.
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